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Mastoplatica additiva

La Mastoplastica additiva è una procedura che utilizza degli impianti protesici e si effettua per varie ragioni:

  • aumentare il volume e migliorare la forma del seno quando una donna lo ritiene inadeguato
  • correggere una asimmetria tra i due seni
  • restituire al seno il volume perduto dopo una gravidanza
  • ricostruire un seno dopo un intervento demolitivo

Il seno da sempre è simbolo di sensualità, maternità ed erotismo e svolge un ruolo molto importante per la donna, sia sotto l’aspetto fisico che psicologico.
La mastoplastica additiva è una procedura che consente di conferire un buon aspetto estetico anche a un seno scarsamente sviluppato, svuotato o leggermente cadente mediante l’introduzione di protesi di forma e volume adeguati alle proporzioni toraciche ed alle esigenze della paziente.
Numerosi dati sperimentali e studi confermano che i materiali di silicone non provocano il tumore nell’uomo. In Italia circa una donna su dieci, può sviluppare nella sua vita, un tumore al seno. Tutte coloro che sono portatrici di protesi mammarie NON sono più soggette a sviluppare tumori della mammella rispetto al resto della popolazione
Inoltre con l’inserimento di protesi, la ghiandola non subisce alterazioni e nessuna funzione risulta penalizzata, compreso l’allattamento.
Attualmente è grande la varietà di protesi presenti sul mercato, per forma (rotonde/anatomiche), volume e superficie dell’involucro (liscia, testurizzata, poliuretano). Per quanto riguarda il contenuto delle protesi oggi è in stragrande maggioranza costituito da Gel di silicone coeso riservando solo in rari casi l’utilizzo di soluzione salina. In tutti i casi l’involucro esterno è costituito da silicone solido.
Al fine di raggiungere un risultato estetico ottimale è opportuno discutere anticipatamente con il chirurgo la scelta della protesi più adatta alla propria conformazione fisica e la pianificazione dell’intervento chirurgico (via di accesso, posizionamento degli impianti, eventuali correzioni complementari).
L’intervento consiste nell’inserimento della protesi in regione mammaria in una tasca allestita al disotto della ghiandola mammaria (retroghiandolare), al disotto del muscolo pettorale (retromuscolare) o secondo la nuovissima tecnica “Dual Plane” che prevede il posizionamento della protesi in sede retropettorale nel polo superiore e retroghiandolare nel polo inferiore della mammella al fine di garantire una adeguata copertura della protesi.
La più comune complicanza legata alla Mastoplastica additiva è la contrattura capsulare, che negli ultimi anni si verifica molto raramente grazie all’avvento di nuovi impianti protesici. Esistono vari gradi di contrattura ed a volte in associazione a terapia medica, può essere necessario un ulteriore intervento chirurgico che può prevedere l’indebolimento della capsula, o la rimozione della capsula ed in alcuni casi la sostituzione delle protesi.


Le vie di accesso e la conseguente cicatrice possono essere:

  • Emi-periareolare inferiore
    Si pratica un’incisione a semicerchio nel punto di congiunzione fra la cute dell’areola e del seno. Lascia una piccola cicatrice facilmente mimetizzabile. E’ la più usata.
  • Sottomammario
    Prevede un piccolo taglio di 3/5 centimetri nel solco sotto il seno. Lascia una cicatrice sottile in una zona poco visibile. E’ indicata per l’impianto di protesi molto voluminose o in presenza di areole troppo piccole.
  • Ascellare
    Prevede un’incisione nel cavo ascellare e viene praticata in prevalenza per
    l ’inserimento di protesi per via endoscopica.

ANESTESIA
L’intervento può essere effettuato sia in anestesia generale che in anestesia locale associata a sedazione Generalmente l’intervento si effettua in day-hospital, al massimo è prevista una notte di degenza.


Post Operatorio
Dopo la prima medicazione la pz indosserà un reggiseno post-chirurgico per 1 mese. Nell’immediato post-operatorio il seno sembra un po’ più grande per via del gonfiore(edema), che tenderà a ridursi gradualmente. Dopo circa due mesi il nuovo seno raggiungerà le condizioni di normalità e dopo tre sarà sufficientemente morbido.


Risultati
Di grande effetto e subito apprezzabili. Ottimi dopo circa tre settimane.

Ripresa Attività
Dopo una settimana si riprendono le normali attività e dopo 1 mese quelle sportive

Consigli
E’ opportuno eseguire un’ecografia o una mammografia pre-operatoria per escludere patologie a carico della ghiandola mammaria. E’ obbligatorio l’uso del reggiseno, giorno e notte, per circa un mese. Massaggi linfodrenanti accelerano il processo di guarigione e il ripristino di una condizione di normalità.

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