Seno in primo piano: si può correre dal chirurgo anche d'estate
intervista di Tiziana Paolocci - 5 giugno 2009
Il dottor Alberto Armellini, direttore del Gianicolo Plastic Surgery Institute, svela i segreti dell'intervento più richiesto dalle donne e apprezzato dagli uomini

Seno in primo piano, soprattutto con l'arrivo dell'estate. Sono moltissime le romane che corrono ai ripari e, per affrontare la prova bikini, ricorrono al chirurgo plastico. L'intervento è uno dei più frequenti e meno pericolosi. Oggi esiste una grande varietà di protesi mammarie, che permette di ottenere un decolletè più armonioso e naturale. Orientarsi non è facile.
Il dottor Alberto Armellini, specialista in Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva, responsabile del Gianicolo Plastic Surgery Institute ci svela il segreto per una mastoplastica additiva perfetta.
Il seno è da sempre l'arma di seduzione e il simbolo di femminilità e sensualità per eccellenza. Quando la natura non è stata generosa, si può ricorrere al chirurgo plastico per «colmare» la carenza. La mastoplastica additiva è un intervento chirurgico, pertanto è fondamentale affidarsi a mani esperte, a specialisti in chirurgia plastica che operino in strutture qualificate, con una equipe chirurgica completa, come raccomanda il dottor Armellini noto, chirurgo plastico ed esperto di bellezza, appena rientrato dalla California.


Qual è il periodo dell'anno ideale per sottoporsi ad una mastoplastica additiva ed in cosa consiste tecnicamente questo intervento?
«L'intervento può essere effettuato in qualsiasi periodo dell'anno, basti pensare al Brasile e alla California dove è quasi sempre estate. Molto importante è informare la paziente e istruirla sui comportamenti da tenere dopo l'operazione. Attraverso una minuscola incisione, a livello dell'areola o nel solco sottomammario, viene inserita una protesi di ultima generazione, al silicone coesivo, che può essere posizionata al di sotto o sopra il muscolo pettorale. È bene ricordare che una mastoplastica additiva è ben fatta quando il risultato è estremamente naturale e le cicatrici sono minuscole, sottili e nascoste».

La scelta della protesi è fondamentale, come si sceglie quella giusta?
«Oggi c'è una grande varietà di scelta, a parità di volume ci sono forme, larghezze e proiezioni diverse. Importantissimo per la perfetta riuscita è valutare attentamente alcuni parametri come spalle, torace, posizione delle areole, altezza della paziente, rapporto vita-fianchi ecc, i desideri e le aspettative della donna e poi scegliere la protesi più adatta e «cucire addosso» lìintervento».

Dottor Armellini, è necessario un ricovero per una mastoplastica additiva?
«Si può fare in day-hospital, ma io consiglio sempre una notte di degenza in clinica dopo l'intervento, così si è seguiti da personale altamente specializzato pronto per qualsiasi necessità ed esigenza. In chirurgia plastica è anche molto importante il confort e la qualità dei servizi offerti, oltre alla professionalità e alle capacità dell'operatore che devono essere sempre di primo livello. Dopo 2-3 giorni di riposo a casa si possono riprendere le normali attività e dopo 3 settimane la paziente può svolgere un'attività sportiva leggera e andare al mare con i giusti accorgimenti, proteggendo le cicatrici con una crema a schermo totale».

A quale età ci si può sottoporre a questo tipo d'intervento?
«Un limite anagrafico è sicuramente la maggiore età. Sempre più spesso vengono in studio ragazze adolescenti, purtroppo accompagnate dalle madri, che richiedono una mastoplastica additiva a fini estetici, attirate da sogni del mondo dello spettacolo o per imitare modelli di bellezza che quotidianamente si riscontrano in tv o sui giornali; in questi casi bisogna essere seri, onesti e sconsigliare con decisione l'intervento e far capire che un attrice o una cantante necessita di altre qualità per emergere.
È altrettanto vero che spesso ci sono motivazioni serie, quali asimmetrie, seni tuberosi ecc che creano disagi psicologici, un complicato rapporto con lo specchio, difficoltà ad accettarsi e a confrontarsi con gli altri; in questi casi si valuta positivamente l'intervento, ma mai prima dei 18-20 anni».

Dottor Armellini, le protesi devono essere sostituite dopo alcuni anni?
«Le protesi di ultima generazione non vanno più sostituite, salvo in casi molto rari di indurimento. È molto importante effettuare ogni sei mesi un anno una visita di controllo ed un esame ecografico. È importante ricordare che è possibile allattare senza problemi, così come ci si può sottoporre ad esami diagnostici e mammografici di routine».

La mastoplastica additiva consente di ridare volume e sollevare un seno sceso a causa di un dimagrimento o dell'allattamento?
«Se la discesa e lo svuotamento del seno non è eccessivo, con nuove protesi che hanno il polo inferiore particolarmente proiettato si riesce ad ottenere con la semplice mastoplastica additiva un risultato estetico molto buono. Nei casi in cui è presente una notevole ptosi, è necessario associare alla mastoplastica additiva una mastopessi, per dare una forma ed una proiezione ottimale al nuovo seno. La cosa importante è la programmazione dell'intervento e la valutazione dei minimi dettagli».

Possiamo affermare, che oggi si può avere un lato A bellissimo ed in massima sicurezza?
«Assolutamente si. La chirurgia plastica è una specialità seria e sicura, ma deve essere eseguita da uno specialista, coadiuvato da un equipe al completo e che si avvale di strutture di livello. In questo modo si può avere non solo un lato A, ma anche un lato B ed un viso bellissimi, naturali ed in massima sicurezza».

Dott. Armellini, qual'è il complimento più bello che una paziente ha rivolto a un suo intervento?
«Per fortuna accade spesso di ricevere complimenti, tra i più carini e delicati ricordo "grazie a Lei, mi specchio e finalmente mi piaccio e mi riconosco. Sono felice di averla incontrata" .È molto bello vedere il sorriso sul viso dei pazienti e sapere di essere un aiuto per loro».

questo articolo su "il Giornale"

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